The Apple Age

Giu 15

L’iPad da un punto di vista “professionale”

Il tablet dell’azienda di Cupertino, nelle sue diverse tre generazioni, si è mostrato un dispositivo qualitativamente impeccabile e certamente molto utile.

E’ però opinione di molti (e non stiamo di certo scoprendo l’acqua calda!) che tale dispositivo, per quanto sia andato notevolmente migliorando di generazione in generazione raggiungendo standard particolarmente elevati per ogni suo aspetto caratteristico, non è in grado di rimpiazzare in tutto e per tutto un Personal Computer / un Notebook.

Prima di proseguire è bene fare un’importante precisazione… esistono (seppur in numero e modelli limitati rispetto ai classici Computers) dei dispositivi che rappresentano l’unione tra il “Computer” ed il “Tablet”, il cui scopo ed utilizzo principale è l’ambito professionale: sono i “Tablet-PC”.

Solo poche Aziende produttrici di computer nell’ultimo decennio vi si sono dedicate, raggiungendo in certi casi risultati davvero soddisfacenti; la differenza fondamentale tra un Tablet-PC e un Tablet come l’iPad è che il primo è nativamente dotato di una penna e, soprattutto nei più aggiornati, di riconoscimento della grafia dunque supporto completo all’inchiostro digitale… mentre l’iPad, come ben sappiamo, no.

Il punto quindi è: considerando l’enorme (a dir poco!) successo dell’iPad, sarebbe lecito aspettarsi (o quantomeno immaginare) da Apple un dispositivo che, come i Tablet-PC, consenta l’utilizzo della penna e non solo delle dita che, per quanto le soluzioni multi-touch prodotte finora da Apple rasentino la perfezione, restano pur sempre limitate per varie situazioni! Basti pensare che con una penna è possibile disegnare e prendere appunti su schermo in maniera molto più avanzata, precisa e comoda rispetto all’utilizzo unicamente delle dita.

…se non fosse che lo stesso Steve Jobs, in più occasioni, ha sempre sottolineato e ribadito la sua avversità all’utilizzo della penna sui suoi dispositivi. Esatto, proprio Steve Jobs!

E forse è proprio dopo l’abbandono di Jobs, per motivi di salute, che è iniziato a muovesi qualcosa di più concreto all’interno dell’azienda di Cupertino: svariate applicazioni attualmente disponibili quasi necessitano di una penna specifica per poter funzionare al meglio, ed il riferimento anche da parte degli utenti allo strumento in questione è oramai frequente.

Ma soprattutto sono comparsi negli ultimi mesi più di un brevetto che (forse!) lascerebbero intendere una qualche volontà da parte di Apple di convertirsi in un futuro, probabilmente prossimo, a soluzioni che prevedano l’utilizzo sia del multi-touch sia di una penna con funzionalità avanzate: considerando, come detto prima, il successo indiscusso dell’iPad e conoscendo la qualità costruttiva e le linee guida che hanno caratterizzato i modi di fare della Mela Morsicata in particolar modo negli ultimi 5 anni, sarebbe sicuramente un investimento sicuro da parte di Apple per ottenere un altro primato nel settore informatico e consolidare il successo delle sue soluzioni Tablet.

Seguiremo, con interesse e curiosità, l’evolversi della situazione!

Nell’attesa, vi consiglio la lettura di questo articolo nel quale sono spiegate le varie funzionalità offerte dalla penna brevettata dalla Mela Mordicchiata.

Fabio Mastropasqua

Italian Siri + Facebook integrato + nuovo look = iOS 6

Oggi si conclude il Worldwide Developers Conference 2012, congresso della Apple per i programmatori, a San Francisco dove è stato presentato il nuovo e atteso iOS 6!

Finalmente Siri “capisce” anche la lingua italiana e possiamo lanciare direttamente le App pronunciando il loro nome. Inoltre si possono mandare mail, scrivere tweet, aggiornare lo stato su Facebook, ed altre cose utilizzando solo la propria voce!

Cambio di look per iTunes e AppStore, tinta su tonalità di grigio e uso molto più semplice.

Facebook sarà integrato nel iDevice come ora lo è Twitter: quindi possiamo condividere direttamente post e immagini dai menù contestuali del dispositivo; si potrà sincronizzare il calendario e i contatti con il social network. 

Nella posta avremo una casella speciale per i nostri contatti preferiti chiamata inbox VIP dove arriveranno soltanto le mail di queste persone con notifiche push.

Altra grossa novità le chiamate in entrata; si potrà infatti scegliere ,attraverso un menù a tendina, se mandare un sms al mittente con un messaggio di default, oppure se “ricordare” all’iPhone, attraverso un promemoria, di richiamare la persona chiamante successivamente.

Come ho scritto in un post precedente Apple userà le mappe di TomTom e saranno in 3D con la possibilità dell’itinerario turn by turn durante la navigazione, che funzionerà anche con il blocco schermo.

E infine verrà aggiornato anche Safari con un nuovo look, e con la possibilità dell’utilizzo in modalità “Tutto schermo”; in più ci saranno i pannelli iCloud: se ho un altro dispositivo iOS con Safari aperto posso aprire gli stessi pannelli su un altro iDevice finché rimangano aperti sul primo dispositivo.

Queste sono le prime novità riguardanti l’iOS 6, che verrà rilasciato gratuitamente nell’autunno del 2012 probabilmente insieme all’iPhone 5.

Giovanni Aquila

@Aquila1992 

Giu 13

Bye Bye Maps… Welcome TomTom!

Come ben sapete Apple e Google sono già in guerra… e la Grande Mela si è recentemente alleata con Facebook per contrastare il collosale motore di ricerca; infatti alcuni specialisti di Cupertino sono attualmente al lavoro assieme ai programmatori del celebre social network per dare vita al primo Smartphone firmato Mark Zuckerberg.

La prima mossa strategica attuata da Apple è stata quella di privare tutti i suoi dispositivi di Google Maps: e proprio in data odierna la Mela mordicchiata è riuscita ad arrivare ad un accordo con TomTom, facendo quindi in modo che i suoi dispositivi mobili non rimangano disorientati.

A seguito di questa notizia le quotazioni in borsa di TomTom, nonostante la crisi e il significativo calo di vendite dei suoi navigatori satellitari (principalmente causato dalla presenza di numerose applicazioni ormai su ogni tipo di Smartphone capaci di sostituirli appieno), sono salite bruscamente, permettendo così all’azienda olandese di “respirare” dopo un periodo economicamente negativo.

Nel frattempo Google sta potenziando le sue applicazioni mobile: infatti in questo ultimo periodo ha aggiornato il suo sistema operativo, Android… e inoltre con l’uscita del nuovo Samsung Galaxy S III ha finalmente introdotto sul mercato un prodotto adeguatamente concorrente dell’iPhone.

Che la guerra continui…

Giovanni Aquila

@Aquila1992

Giu 12

Un approfondimento interessante: il display Retina

Una costante importantissima tra le linee guida della politica aziendale degli uomini di Cupertino: STUPIRE… e a questo la Apple ci ha facilmente abituati, portando sempre innovazioni tecnologicamente all’avanguardia, spesso molto interessanti!

Negli ultimi anni è stato il rinomato display Retina una delle principali componenti a fare la differenza: il primo prodotto della Mela mordicchiata ad esserne dotato è stato l’iPhone 4… a seguire, negli ultimi mesi, anche il nuovo iPad e, infine, la nuova generazione di Macbook Pro, presentati ufficialmente proprio nella giornata di ieri 11 giugno 2012.

Vediamo ora di capire in che modo e secondo quali princìpi tale tipo di schermo riesce a differire dagli altri presenti sul mercato e primeggiare in maniera assai netta e distaccata!

L’elemento cardine è fondamentalmente uno: i pixel-per-inch (ppi); in pratica Apple è riuscita a garantire una qualità d’immagine sempre più nitida aumentando la risoluzione in maniera molto elevata rispetto alle dimensioni dello schermo, facendo quindi sì che il numero di pixel impiegati per ogni pollice dello schermo sia talmente elevato al punto da renderli indistinguibili l’uno dall’altro dall’occhio umano.

Steve Jobs stesso, durante la presentazione dell’iPhone 4 il 7 giugno 2010, affermò che la densità di pixel per lo schermo del “suo” nuovo iPhone, pari a ben 326 ppi, è superiore al limite di risoluzione dell’occhio umano (quasi 300 ppi). E se a questo aggiungiamo il fatto che l’iPhone 4 alla sua presentazione ottenne un altro primato, ovvero quello della risoluzione su schermo di uno Samrtphone (960x640), ci si rende davvero conto dell’eccezionale risultato e dall’incredibile innovazione che la Grande Mela fù in grado di introdurre sul mercato Mobile già due anni fà!

I primati per lo schermo e la sua elevata qualità grazie appunto al display Retina sono stati ottenuti nuovamente anche con la presentazione del nuovo iPad il 7 marzo 2012 (2048x 1536 px e ben 264 ppi) quindi nel settore Tablet e, come già accennato, con la presentazione dei nuovi Macbook 2012 ieri 11 giugno 2012 (2880x1800 px e ben 220 ppi) dunque nel settore Notebook.

Fabio Mastropasqua

E’ la volta del MacBook Pro!

Dopo le grandi innovazioni sul versante iPad, Apple crea un computer portatile unico nella storia, sua e di tutte le grandi marche!

Si affaccia sul mercato il nuovo MacBook Pro, che viene descritto dai “best” della casa di cupertino come un prodotto del tutto innovativo. L’obiettivo iniziale del progetto era proprio quello di rivoluzionare completamente i propri computer portatili. 

"Per creare qualcosa di veramente nuovo - afferma Jony Ive, Senior Vice President Design - devi ripartire da zero e staccarti con decisione dal passato”.

              

Parla anche di piccole innovazioni di cui il cliente spesso non vede ma sente, come le nuove ventole asimmetriche che raffreddano più efficientemente e in modo silenzioso al tempo stesso.

Bob Mansfield, Senior Vice President Hardware Engineering, illustra una delle principali innovazioni del nuovo prodotto: finalmente arriva anche sul MacBook l’ormai celebre display retina, con una risoluzione pazzesca, quattro volte migliore rispetto all’HD TV. Poi spende anche poche parole sulla nuova struttura generale: nuove memorie ram, nuove componenti, che permettono al nuovo computer di vantare uno spessore di soli 1,8 cm (praticamente come un MacBook Air).

Infine Craig Federighi, Vice President OS X Software, fa luce sui vantaggi di lavorare sulle fotografie e sui video che la nuova risoluzione permette. 

         

Tutti questi sono dei vantaggi. Ma a cosa si deve rinunciare? Una delle cose che saltano immediatamente all’occhio è l’assenza del lettore CD-DVD. L’unico modo per ovviare a questo problema è acquistare un lettore esterno, che riduce la comodità di utilizzo. Inoltra non è presente il vetro davanti allo schermo, di conseguenza più delicato.

Potete trovare tutto questo nel video in primissimo piano realizzato da Apple.

Davide Valiante 

Giu 10

iOS vs Android: i numeri parlano chiaro!

Il sistema operativo di Apple, iOS, arrivato alla versione 5 (ma presto, in vista del nuovo iPhone, verrà presentata un’anteprima della 6) rappresenta uno dei punti di forza della Grande Mela.
La sua caratteristica principale è senza dubbio la stabilità: il sistema risulta essere fluido e privo di lag durante qualsiasi operazione; non a caso viene da anni di sviluppo continuo da parte dei developers di Cupertino… durante i quali sono state affinate le funzionalità Internet (Safari, il browser Apple, è ormai un punto di riferimento) ed estese quelle di sincronizzazione con gli altri dispositivo marchiati Apple (tenere impostati dati, note, contatti, appuntamenti, foto e quant’altro sul nostro iPhone, iPad e iMac contemporaneamente non è mai stato così facile!) e molto altro ancora!
Insomma, iCloud e Siri sono solo le ultime invenzioni di una serie di innovazioni portate da Apple nel mondo Mobile, che hanno reso celebre iOS ed i dispositivi che ne sono dotati.
Ma con l’arrivo di Android, si è pensato che la situazione potesse cambiare.
Google ha infatti portato sul mercato una valida alternativa al sistema proposto da Apple.

Ma, stando almeno ai dati raccolti in questi primi anni, questa seppur valida alternativa non è stata apprezzata appieno dai consumatori… che, nella maggior parte dei casi, continuano a preferire il sistema operativo Apple e, com’è ovvio, i suoi prodotti.


In questo post non sto affermando “iOS è migliore di Android” o viceversa: ma a questo punto della “storia” di questi due sistemi operativi è bene iniziare a tirare le somme e constatare quali sono i risultati ottenuti da ambo le parti, evidenziando le differenze che contraddistinguono due diversi modi di vedere il Mobile.

La differenza principale, infatti, è stata ed è ancora la più discussa: Android permette di esplorare il file system, di gestire in maniera totale il proprio dispositivo ed anche di interfacciarsi col pc in maniera rapida senza alcun software di mezzo.
Ma soprattutto su questo sistema è possibile avere o elaborare ROM “customizzate”: forse la caratteristica più amata dagli utenti Android, è in pratica la possibilità di installare delle versioni modificate dell’intero sistema operativo, in modo da poterlo personalizzare completamente.

Queste funzionalità non sono presenti su iOS e, stando alle linee guida rispettate sinora da Apple, probabilmente non lo saranno mai!
Basti pensare che l’unico modo per interfacciare il proprio iPhone col computer è attraverso iTunes, senza comunque alcun modo di esplorare la memoria del dispositivo cartella per cartella: per i programmatori Apple, infatti, l’utente finale non ha minimamente bisogno di questa funzionalità.
E per finire, il fatto che iOS è da considerare “così com’è”: nessuna possibilità di interagire con la ROM, né tanto meno modificarla… l’unico modo per personalizzare il proprio iPhone è fare riferimento alle numerosissime App disponibili.

Insomma, come già detto: due modi totalmente differenti di intendere il Mobile!
Per ora vi consiglio la lettura di questo articolo per dare un’occhiata ai numeri del rapporto pubblicato da -Consumer Intelligence Research Partners- riguardo le preferenze dei consumatori ed anche degli sviluppatori in questa disputa assai combattuta.


Fabio Mastropasqua

Giu 09

Nel “cuore pulsante” dell’Universo Apple

Dopo la visita alla mostra di Steve Jobs (2 mesi fa) e la raccolta di varie opinioni a possessori di prodotti Apple (lo scorso mese), in vista della conclusione del Corso di Rivoluzione Digitale era d’obbligo una nostra visita anche all’Apple Store di Grugliasco alle porte di Torino. Uno dei pochi presenti in Italia!!

Tavolo iPad

L’ambiente ci appare fin da subito molto gradevole, ordinato e semplice: sul lato destro il reparto Mobile con iPhone, iPad ed infine iPod; sulla sinistra invece il reparto Notebook con i vari Macbook Pro e Macbook Air, e quello Desktop con varie soluzione iMac e il nuovissimo dispositivo Apple Tv. Verso il centro troviamo scrivanie sulle quali sono esposti esempi di “sincronizzazione” tra i vari dispositivi Apple: un punto sul quale da Cupertino hanno sempre puntato molto.

La nostra attenzione si focalizza poi anche su altre due scrivanie lì a fianco, dove avviene il corso di Training proposto da Apple a tutti coloro che acquistano un prodotto e desiderano entrare fin da subito in confidenza col loro nuovo dispositivo, facendosi spiegare il tutto da personale dedicato: il costo di tale servizio è pari a 99 € annui, senza limiti di lezioni… da consigliare per tutti coloro che non possiedono alcun tipo di spirito autodidatta!

Su entrambi i lati del negozio, in fondo, un’intera parete è poi dedicata agli accessori: qui ci abbiam trovato veramente di tutto… un adattatore per collegare la chitarra elettrica all’iPhone (o all’iPad) trasformandolo in uno “studio di registrazione” portatile; cuffie Bose top di gamma; una miriade di tipi di ricevitori AV, speakers portatili, impianti stereo ad alto livello tutti dotati dell’ormai nota Tecnologia Air-Play (che permette di ascoltare musica, tramite iTunes, utilizzando una rete wi-fi quindi tutto senza fili!).

E dopo aver girovagato per tutti i reparti, provato accessori, fatto un po’ di foto, perso tempo con qualche applicazione sull’ultimo iPad, decidiamo quindi di fare una breve intervista ad uno dei dipendenti… ne abbiamo appena visto uno libero, ci avviciniamo e col nostro iPad gli mostriamo il Blog e gli spieghiamo brevemente cosa ci sarebbe utile chiedergli: veniamo gelati ancor prima di arrivare al punto… “la politica di Apple non ci consente di rilasciare interviste di alcun tipo”. Nessuno di noi si aspettava una risposta simile, anche perché avevamo chiarito di non essere giornalisti ma semplicemente studenti interessati a sentire qualche parere da persone direttamente coinvolte con la grande Mela.

Un po’ delusi e rammaricati, cambiamo quindi obiettivo: impensabile andarsene a mani vuote! E così, non essendo riusciti a intervistare i venditori dell’Apple Store (per “problemi logistici”, per così dire), abbiamo deciso di passare “al di qua del bancone” e intervistare i clienti del negozio cercando di tastare il terreno in più fasce d’età.

"Io sono un’appassionata di prodotti Apple - ci dice Francesca, 30 anni - e ne possiedo già molti, ma oggi ho voluto acquistare il Mac Mini: è una via di mezzo tra un fisso e un portatile. lo puoi portare in giro (anche se non in tasca) e lo colleghi a qualsiasi monitor, ma allo stesso tempo ha le potenzialità di un iMac e il prezzo e molto più basso”. Alla nostra domanda se qualche prodotto Apple le ha mai causato problemi a causa di riparazioni o attese lei ci ha risposto: “ho dovuto mandare in riparazione una volta il mio iPhone perché ogni tanto si riavviava da solo, ma dopo poco più che una settimana me n’è arrivato uno nuovo!”.

Invece Giuseppe, 52 anni, afferma: “Forse vi dirò la cosa più scontata che vi aspettiate ma per me l’iPhone e l’iPad sono qualcosa di incredibile! Li uso entrambi per lavoro e hanno davvero cambiato il modo di fare le cose. Essendo un rappresentante sono sempre in giro e con l’iPhone oltre ad avere internet ho molte applicazione che mi consentono di svolgere molte azioni come se fossi seduto dietro una scrivania in ufficio! l’iPad lo utilizzo invece per lo più come catalogo. Una volta mi dovevo portare dietro molti chili di carta mentre ora con questa “tavoletta” ho tutto qui dentro. E’ pratico, funzionale, e da anche quel cotto di professionalità in più!”

Come ultimo intervistato abbiamo “importunato” un nostro coetaneo, Gianluca, ventenne, che ci ha detto: “Avessi la possibilità economica comprerei tutti questi “gioiellini”, ma appunto mi devo limitare. Posso dirvi però che facendo un giro nella parte accessori si trovano sempre delle cose interessantissime. Sono un appassionato di fotografia, e mi sono comprato l’obiettivo Olloclip Quick-Connect. Ho una macchina fotografica, ma non la porto 24 ore su 24 con me. Ma con questo obiettivo posso fare foto del tutto diverse rispetto alla semplice fotocamera dell’iPhone, che è comunque di tutto rispetto. Oppure poco tempo fa ho regalato a mio fratello che va sempre a correre il sensore Nike+iPod che conta passi, calorie, chilometri, velocità…insomma tutto! Un altro accessorio un po’ strano ma che è stato molto apprezzato in famiglia è stato quel braccialetto che ti sveglia con una vibrazione - la sveglia realizzata da LARK. Siccome mio padre si sveglia sempre molto prima degli altri, con questa soluzione non disturba mia madre. La sveglia di prima è finita direttamente nel cestino!”

Anche l’esperienza di oggi è servita molto a tutti noi: quelle poche volte che eravamo capitati all’Apple Store, non ci eravamo mai concentrati con vera attenzione sul “quadro di insieme” che la Apple mette in evidenza in tutti i suoi negozi: semplicità e praticità, ordine ed organizzazione, ampio (è dire poco!) assortimento di prodotti, una quantità smisurata di accessori di tutti di ogni tipi, una ventina di addetti sempre presenti nei vari reparti, ecc…

In pratica, tutto ciò di cui si possa avere bisogno: la Apple ha imparato che non si conquista un Cliente unicamente con “l’acquisto”… ma ha curato nei minimi dettagli tutto ciò che viene prima (marketing ed organizzazione del punto vendita, appunto) sia dopo (assistenza direttamente in negozio, corso di Training, ecc…) la vendita.

Non c’è da stupirsi se la Apple guarda tutti dall’alto in vari settori hi-tech: i suoi punti vendita rappresentano al meglio il suo meritato primato!

Fabio Mastropasqua, Davide Valiante, Giovanni Aquila

           

Giu 06

La grafica è tutto!

Sembra che il nuovo iPad di terza generazione sia veramente qualcosa di impressionante. Uscito in commercio in Italia il 23 Marzo scorso, l’ultimo dispositivo tablet di Apple ha qualcosa di profondamente innovativo. 

Ma cosa c’è dietro questo strumento così sofisticato e alla portata di tutti allo stesso tempo?

"Per noi la tecnologia è meglio quando è invisibile, quando pensi solo a quel che stai facendo, non allo strumento che usi per farlo".

Questa è l’idea fondamentale portata avanti dagli uomini di Jobs prima e di Cook adesso.

In un video realizzato dalla stessa casa di Cupertino parlano Michael Tchao, VP iPad Product Marketing, Scott Brodrick, iPad Product Marketing ,che afferma:

"Migliora il display, e migliori tutto il resto!"

E fornisce un cenno sulla tecnologia che sta dietro i nuovi pixel: sono 4 volte di più rispetto al precedente iPad, ma aumentarne il numero non basta!

Bob Mansfield, Senior VP Hardware Engineering, ci presenta il nuovo chip A5X, più potente e che garantisce comunque 10 ore di autonomia della batteria, la nuova fotocamera e soprattutto le nuove connessioni alla rete.

   

Eddy Cue, Senior VP Internet Software and Services, presenta invece nuovi aggiornamenti apportati alle applicazioni base del device.

Per una presentazione più dettagliata e per vedere il video di cui vi ho parlato, realizzato in pieno “stile Apple” come siamo sempre stati abituati, potete cliccare su questo link.

Davide Valiante.

Giu 03

Primi rumors su iPhone 5: Apple si adeguerà alla concorrenza?

Il mercato mobile è stato in gran parte dominato (è una constatazione di fatto, non un elogio di parte!) da Apple fin dall’uscita dei primi modelli iPhone… in particolar modo con gli ultimi usciti iPhone 4 e, ancor di più, iPhone 4S.
Una delle poche caratteristiche che l’azienda di Cupertino ha mantenuto invariata nonostante l’evoluzione, sempre più affinata e tecnologicamente all’avanguardia, dei suoi iPhone modello dopo modello è principalmente la seguente: la dimensione dello schermo.

Se da un lato può sembrare un paradosso, dall’altro testimonia l’efficacia della linea di condotta adottata, con impegno e costanza, sino ad ora. Non a caso chiunque possieda un iPhone lo giudica come un dispositivo innanzitutto pratico e versatile: non ha uno schermo di grandi dimensioni, ma neanche esigue… il che lo rende idoneo ad effettuare quasi tutte le operazioni che possono essere eseguite dallo Smartphone in questione.

E dunque la scelta di mantenere nel corso degli anni l’ormai noto schermo da 3,5” di diagonale finora è stata premiata. Premiata dalle vendite, dal successo e dalla rinomata versatilità e qualità costruttiva che caratterizzano questo dispositivo… qualità costruttiva che include quindi lo schermo sia per dimensioni, perfettamente idonee all’utilizzo per il quale è stato progettato, sia per i suoi elementi esclusivi (basti pensare al display Retina). Già, finora.
Perché il mercato muta, si evolve continuamente: da Cupertino già lo sanno, lo hanno capito e si preparano a non perdere colpi.

Perché se inizialmente la Grande Mela ha “facilmente sottomesso” la concorrenza e nonostante abbia continuato a mantenere il primato in tale settore col suo miglior dispositivo mobile (appunto l’iPhone 4S), è altresì vero che la concorrenza non è stata di certo a guardare e nell’ultimo anno e mezzo hanno fatto irruzione sul mercato diversi prodotti che, grazie anche al successo ottenuto dal sistema Android, rappresentano delle insidie, presenti e future, al predominio di Apple.

Ed è proprio al futuro che da questo punto di vista potrebbe esserci una svolta: in un mercato in cui la concorrenza si sta facendo prepotentemente strada con dispositivi in cui spesso la caratteristica principale è l’elevata dimensione dello schermo (ed anche hardware di ultimissima generazione), Apple come reagirà con il prossimo iPhone 5 ?

Per mesi interi si è parlato di aumento delle dimensioni totali del dispositivo e rispettivo aumento (di quasi un terzo) delle dimensioni del display, ma tale ipotesi risulta davvero poco realistica.
C’è però da considerare il fatto che l’attuale schermo è stato perfezionato (la sua attuale risoluzione è di ben 960x640, un risultato eloquente considerando i “soli” 3,5” di diagonale) e che ulteriori affinamenti difficilmente sarebbero attuabili (i ppi -pixel per pollice- sullo schermo in questione sono addirittura 326: altro primato assai invidiabile!).

Recenti rumors inerenti tale argomento (e basandosi anche sul fatto che le linee di condotta attuate negli ultimi anni dall’azienda di Cupertino non hanno previsto, se non in rari casi, improvvisi cambi di rotta) rivelano ciò che, secondo molti, sia l’ipotesi più probabile riguardo il nuovo schermo del prossimo prodotto di punta della Grande Mela: spiegano infatti quello che in un certo senso potrebbe essere considerato un "compromesso" tra l’esigenza di uno schermo più grande (imposta dal Mercato, dal progresso e dalla concorrenza agguerrita) e la necessità di mantenere quella praticità e quella versatilità hanno fatto grande l’iPhone (grazie, appunto, alle dimensioni totali del dispositivo non esagerate, non ridotte, semmai solitamente giudicate “giuste” ).

L’ipotesi dunque più accreditata è quella secondo cui Apple manterrà invariate (o al massimo aumentarle leggermente) le dimensioni totali del suo nuovo dispositivo, aumentando però quelle del display che dovrebbe passare da 3,5” a 4,0”… con una risoluzione di 1136x640, molto vicina alla risoluzione HD di molti prodotti concorrenti.
Basterà per allinearsi alla concorrenza, restando comunque fedeli ai principi di praticità a cui da Cupertino hanno sempre fatto riferimento?

In sintesi, l’obiettivo di questo post, oltre ad aiutare i lettori a farsi una propria opinione riguardo l’argomento trattato, è anche di sottolineare il fatto che se per molti anni Apple ha guidato il progresso e le evoluzioni tecnologiche nel settore mobile, ora invece le tocca adeguarsi per forza di cose (seppur, al momento, solo per qualche aspetto/caratteristica) a qualche tendenza proposta dalla concorrenza… in questo caso l’aumento delle dimensioni del display, più che una tendenza concorrenziale, risulta quasi una scelta dovuta per non rimanere un passo indietro rispetto agli altri produttori.

Fabio Mastropasqua

Giu 02

"Apple perché…"

Dopo il mio post riguardante il motivo per cui ho scelto Apple ho chiesto ad alcune persone il loro motivo e se lo vorrebbero cambiare con qualche altro prodotto simile non “partorito” dall’azienda di Cupertino.

La prima persona intervistata si chiama Fabio e possiede un MacBook: “Ho scelto il MacBook della Apple perché è un prodotto affidabile e penso che sia il migliore sul mercato dal punto di vista della qualità e dell’efficienza; penso che i  prodotti simili che si trovano sul mercato non possano raggiungere la loro stessa qualità ed efficienza. Apple non solo è un nome ma è una garanzia, e dopo quattro anni mi trovo ancora molto bene.” Fabio ormai è nella “Apple Age” da diversi anni e come molti è facile entrare ma difficile uscirne! Infatti come ci ha detto non cambierebbe il suo computer con quello di un’altra marca.

Davide possiede un MacBook e un iPod(touch):”Per quanto riguarda l’ascolto della musica, l’iPod secondo me non ha concorrenti nel suo campo, per manualità, semplicità ed intuitività; è un prodotto innovativo dalle sue origini e in ogni aggiornamento estetico e pratico. Per quando riguarda il computer io sono cresciuto con Windows, ma poi nel Mac ho trovato quello che più soddisfa le mie esigenze: è veloce, è intuitivo tanto quanto i software di iPod e iPhone, non mi bombarda di aggiornamenti come Windows.” Davide ormai ha abbandonato l’uso di Windows per passare al Mac e ormai il processo è irreversibile; e la facilità e la comodità del iPod ha reso questo prodotto uno dei più venduti nel suo campo!

Alessandro possiede un iPhone, un iPad e un iPod(nano 6th gen): “Ho scelto un Apple sin da subito, dall’uscita in Italia del primo iPhone 3G e da allora sono fidelizzato al marchio in quanto sino a poco tempo fa non c’era concorrente che potesse essere paragonato alle prestazioni e alle caratteristiche di un prodotto Apple. Chi voleva il meglio sul mercato prendeva il prodotto con la mela morsicata perchè è vero che il telefono non ti viene regalato, ma al contempo stesso hai il top di gamma che si possa richiedere. Oramai chi ha un iPhone è difficile che passi a un’altra casa in quanto fidelizzato e abituato al meglio che si possa avere sul mercato, ma ora il nuovo Galaxy S III, con caratteristiche simili al iPhone 4S, mina a queste certezze e lascia tentare chiunque con le sue prestazioni “super”. Aspettiamo la risposta di Apple e sono alla fine si potrà decidere il “Re degli smartphone”.” Alessandro è il consumatore Apple per eccellenza e sottolinea il fatto che ormai la supremazia Apple nella telefonia ormai è stata colmata ma come confermano in molti che la qualità del marchio Apple ne fa una garanzia!

Marco e Daniele invece possiedono un iPad; il primo ha affermato: “Ho scelto Apple per la sua efficienza; me ne hanno parlato bene, poi perché ne ho sentito parlare tanto dai media e non lo cambierei con un altro prodotto simile perché sinceramente non li conosco.” ; il secondo: “Ho un iPad ma non lo cambierei perché non ne ho provati altri quindi non posso valutare, ma l’idea originale è sempre la migliore! Infatti ho scelto Apple perché è stato il primo nel campo dei tablet; anche se manca il Flash Player… ma il design non è niente male!”. Nel mondo dei tablet la Apple è quella che si è fatta sentire più di tutte; infatti una buona percentuale di persone che sentono la parola tablet gli viene subito in mente l’iPad e se chiedi se conoscono un prodotto simile in pochi sanno citare altre marche.

Gli ultimi intervistati possiedono solo un iPod: Andrei:”Ho scelto Apple per la sua qualità; mi serviva un lettore multimediale e mi sono rivolto all’azienda di Cupertino perché volevo un prodotto che nel tempo non mi avrebbe creato problemi.”; Miryam:” Ho scelto l’iPod perché andava di moda. Mi interessava il suo design e poi perché come riproduttore musicale è ottimo e poi anche perché quando non ho voglia di accendere il pc è perfetto per navigare in rete.”; Davide:”L’ho scelto perché il Device è molto comodo e di facile utilizzo. Non credo che troverei un servizio simile con un altro prodotto.” Chi ha comprato un iPod l’ha acquistato soprattutto come lettore musicale, ma poi tutto il mondo che lo circonda, come Safari, AppStore, iCloud ecc…, lo rendono un prodotto unico e comodo!

Alla fine si è alzato un coro all’unanime: “Non cambierei il mio prodotto Apple con uno simile!”. Questo fa molto riflettere su come i consumatori Apple sono fedeli alla marca e non per vantarsi di avere un loro prodotto, ma perché Apple è sinonimo di garanzia e qualità.

Giovanni Aquila

@Aquila1992